Nutrizione e patologie accertate.

Programmi nutrizionali pensati per chi soffre di patologie accertate.

Il cibo è la prima medicina per il corpo. Esiste una stretta correlazione tra alimentazione e salute: rivolgersi a esperti permette di agire in maniera consapevole nel caso di patologie accertate e migliorare la propria condizione di salute.
In questi casi è indispensabile che il corpo non risenta di carenze o eccessi alimentari, ma sia pienamente efficiente per sostenere il percorso di guarigione.
La terapia nutrizionale coadiuva, ma non sostituisce la terapia medica. Le giuste scelte nutrizionali aiutano a migliorare la sintomatologia di diverse patologie e per alcuni disturbi la fanno regredire. Esempi diretti sono le coliti, il meteorismo e la stipsi. Spesso, a causa di una miglior dieta, è necessario rivedere la terapia farmacologica in atto riducendo l’assunzione dei farmaci.

Per questo aspetto il biologo-nutrizionista collabora con il medico di riferimento, considerando insieme quali cibi preferire e come comportarsi rispetto al piano terapeutico. Esempi nel quale si rende spesso necessario questo accorgimento sono: le dislipidemie, l’ipertensione non di origine familiare e l’emicrania.

In questo contesto una sana comunicazione tra terapista e paziente è fondamentale, per cui durante tutto il percorso nutrizionale, ancor più nei primi periodi di adattamento alla nuova dieta, il rapporto medico-paziente sarà stretto e proficuo.

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